La Basilica di San Babila è un luogo di culto cattolico situato nell'omonima piazza a Milano, alla confluenza di Corso Vittorio Emanuele II, Corso Europa, Corso Manforte e Corso Venezia.
San Babila fu il tredicesimo vescovo di Antiochia. Morì martire sotto l'imperatore Decio nel 250, punito per il delitto di lesa maestà: aveva infatti osato giustamente impedire all'imperatore Filippo, omicida, l'ingresso nel tempio. Insieme a San Babila morirono tre fanciulli: Urbano, Prilidiano e Epolonio, affidatigli affinché li educasse negli ideali della fede cattolica. E' a questi personaggi che quindi la basilica è dedicata.

Origini
Gli storici dell'arte e dell'architettura lombarda hanno accertato che la costruzione della basilica risale agli ultimi decenni del XI secolo nei pressi delle mura storiche della città. Secondo la tradizione, l'edificio fu eretto sulle vestigia del "Concilium Sanctorum" ("Concilio dei Santi"), primitiva residenza del clero missionario orientale, sorto a sua volta nel VII secolo sulle rovine di un tempio pagano dedicato al dio Sole.
Ruolo sul fronte storico
Presso la basilica hanno avuto origine, con il concorso dei suoi Canonici, le gloriose "Cinque Giornate di Milano", cioè un'insurrezione avvenuta tra il 18 e il 22 Marzo 1848 nella città, allora parte del Regno Lombardo-Veneto, che portò alla liberazione della stessa dal dominio austriaco.
La barricata di San Babila fu una delle più attive e la vicina Porta Orientale fu la prima sulla quale fu issata la bandiera tricolore.
ArchitetturaNel corso dei secoli, la Basilica di San Babila fu oggetto di varie modifiche architettoniche. Nel 1826 le pessime condizioni ne suggerirono il progetto di demolirla. Tuttavia tali progetti non si concretizzarono, anzi tra il 1881 e il 1890 l'architetto Paolo Bianchi compì il restauro della basilica, riportandola alle forme originarie, con l'aggiunta della facciata in stile neo-romanico, completata poi nel 1905. Il campanile, crollato nel 1575, fu riedificato nel 1821 in stile barocco e rivestito in stile neo-romanico del 1927.
L'interno della Basilica
L'interno della Basilica è artisticamente ricco di interessanti opere e reperti. Infatti si possono trovare dei capitelli originali del XI secolo, che presentano forti somiglianze con quelli della Basilica di Sant'Ambrogio. Sono presenti anche delle lapidi cinque-seicentesche collocate sulla parete destra all'ingresso della basilica. Di notevole valore è il coperchio bronzeo della vasca battesimale, decorato con angeli che reggono la veste in argento, poggiante su di un blocco di quarzo. L'affresco del catino absidale, raffigurante San Babila e i tre fanciulli con lui martirizzati, fu realizzato nel 1890 da Luigi Cavenaghi. Le lunette fra gli archi laterali e la cupola, decorate con le figure del Redentore e della Vergine circondati da vari Santi, sono invece mosaici sovrapposti nel 1929 ad affreschi del medesimo autore.
Sitografia
it.wikipedia.org
www.sanbabila.org
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